Da oggi entrano ufficialmente in vigore le nuove restrizioni sugli affitti turistici brevi a Firenze. Dopo l’approvazione del regolamento da parte del Consiglio comunale, il divieto di aprire nuove locazioni turistiche si estende dall’area Unesco anche a numerosi quartieri della prima cerchia ottocentesca e novecentesca della città. La misura punta a contrastare la progressiva riduzione degli alloggi destinati ai residenti e a riequilibrare il rapporto tra turismo e vita quotidiana.
L’annuncio dello stop, arrivato il 26 maggio, ha provocato una vera e propria corsa alle autorizzazioni. In poco più di tre settimane sono state presentate 393 richieste di licenza comunale, quasi lo stesso numero delle 402 autorizzazioni rilasciate nell’intero periodo compreso tra maggio 2025 e maggio 2026. Un’accelerazione che, secondo Palazzo Vecchio, conferma la necessità di aver adottato una procedura rapida per evitare un ulteriore aumento delle attività prima dell’entrata in vigore delle nuove regole.
L’assessore al turismo Jacopo Vicini ha ribadito che l’obiettivo non è penalizzare il turismo, ma tutelare la vivibilità della città e il diritto all’abitare. Le limitazioni riguardano ora anche le aree di Campo di Marte, San Jacopino, Gavinana, Pignoncino-Paolo Uccello, Statuto-Rifredi, Libertà, Oberdan-Savonarola, Bronzino-Pier Vettori e Fonderia-Petrarca. In prospettiva, il Comune prevede inoltre di introdurre tetti massimi alle locazioni turistiche nelle diverse zone della città, con priorità per le attività svolte in forma non imprenditoriale. Lo scrive Repubblica.
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