Scatta il divieto di nuove aperture in oltre 500 strade fuori dal centro storico. Il Comune punta su controlli incrociati e verifiche digitali per contrastare gli abusi

È entrata in vigore la stretta del Comune di Firenze sulle locazioni turistiche brevi. Dopo la corsa alle ultime richieste di autorizzazione, non sarà più possibile aprire nuovi B&B e affitti turistici in 504 strade esterne all’area Unesco, comprese zone come Campo di Marte, Gavinana, San Jacopino, Statuto-Rifredi e Libertà-Savonarola. Nelle ultime settimane sono state circa 400 le domande presentate, che saranno ora esaminate dagli uffici comunali.

L’amministrazione punta adesso sulla fase dei controlli. L’assessore Jacopo Vicini ha spiegato che il Comune ha integrato diverse banche dati e predisposto sistemi di verifica incrociata per rendere più efficaci e tempestivi i controlli. Tra le novità c’è anche il blocco automatico delle nuove richieste di autorizzazione nelle aree interessate dal divieto, uno strumento pensato per garantire il rispetto delle nuove regole.

L’obiettivo dichiarato da Palazzo Vecchio è quello di governare il fenomeno delle locazioni turistiche salvaguardando il diritto all’abitare e la qualità della vita dei residenti. Secondo Vicini, Firenze sta cercando di diventare un modello di gestione del settore, ma serve anche il sostegno del Governo, con norme che obblighino le piattaforme online a verificare la regolarità degli annunci pubblicati. Intanto il blocco resterà in vigore fino al 2028, quando dovrebbe entrare in funzione un nuovo sistema basato su limiti e quote specifiche per ciascuna area della città. Lo scrive la Nazione. 

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