Si è conclusa con numeri sostanzialmente in linea con lo scorso anno l’edizione estiva di Pitti Uomo 110, che alla Fortezza da Basso ha accolto oltre 11mila buyer e circa 15mila visitatori complessivi. Dall’estero sono arrivati circa 5.300 operatori provenienti da oltre 90 Paesi, con Germania, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti ai primi posti per presenza, seguiti da Turchia, Olanda, Giappone, Francia, Svizzera, Belgio, Austria, Cina e Grecia.
Secondo Ivano Cauli, al suo primo salone da amministratore delegato, i dati evidenziano una crescita significativa di mercati come Germania, Stati Uniti, Hong Kong e Canada, oltre alla buona tenuta dei Paesi scandinavi e del Sud-Est asiatico. Positivo anche il risultato dell’Europa centro-orientale, mentre alcuni mercati tradizionali europei hanno mostrato segnali di rallentamento, fatta eccezione per Svizzera, Austria e Irlanda.
Al di là dei numeri, Cauli ha sottolineato il clima positivo respirato durante la manifestazione, caratterizzato da energia e partecipazione fin dalle prime ore. Sulla stessa linea il presidente di Pitti Immagine, Antonio De Matteis, che ha definito l’evento un segnale di solidità e fiducia per l’intero comparto moda, chiamato ad affrontare una fase di profondi cambiamenti senza perdere competitività e visione per il futuro. Lo scrive la Nazione.
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