Nel dibattito sull’aumento del biglietto del trasporto pubblico locale da 1,70 a 2 euro, Cgil Firenze e Filt Cgil Firenze-Prato-Pistoia avanzano una proposta alternativa: estendere l’abbonamento Unico Metropolitano a tutta l’area metropolitana fiorentina. L’obiettivo è creare un sistema tariffario realmente integrato, con un unico titolo di viaggio valido per treni, autobus e tramvia, così da incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico e migliorare i collegamenti tra città e territori limitrofi.
Secondo i sindacati, l’integrazione tra le diverse modalità di trasporto rappresenta un passaggio fondamentale in vista dello sviluppo futuro della mobilità metropolitana, tra il completamento delle nuove linee tramviarie e la prospettiva di un servizio ferroviario metropolitano. Tuttavia, la questione non può essere limitata alle sole tariffe. La Cgil richiama l’attenzione sulla grave carenza di autisti, dovuta a stipendi poco attrattivi e turni di lavoro sempre più pesanti, oltre all’aumento delle aggressioni ai danni del personale viaggiante.
Alla richiesta si uniscono anche i sindaci di Pontassieve, Carlo Boni, e di Barberino di Mugello, Sara Di Maio, che sostengono la proposta già avanzata dal sindaco di Bagno a Ripoli, Francesco Pignotti. Per gli amministratori, la tramvia deve diventare il fulcro di una rete integrata che comprenda anche i collegamenti ferroviari con Valdarno, Valdisieve e Mugello, oltre alle linee autobus che servono Chianti, Piana Fiorentina e aree periferiche. Da qui l’appello ad aprire una discussione complessiva sul futuro della mobilità, attraverso la convocazione degli Stati Generali della Mobilità e una strategia condivisa per l’intero territorio metropolitano. Lo scrive la Nazione.
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