L'ondata di calore eccezionale accende i riflettori sulle condizioni di sicurezza dei lavoratori della logistica. La Filt Cgil delle province di Firenze, Prato e Pistoia ha lanciato un duro atto di accusa contro le aziende che effettuano i servizi di consegna per conto di Amazon, denunciando carichi di lavoro ancora troppo elevati e del tutto incompatibili con i rischi legati alle alte temperature di questi giorni.
Il sindacato richiama con forza l'attenzione sull'ordinanza emessa dalla Regione Toscana, un provvedimento valido fino al 31 agosto 2026 volto a tutelare i lavoratori dallo stress termico. L'ordinanza vieta in modo tassativo lo svolgimento di attività lavorative che comportino un'esposizione prolungata e diretta al sole nella fascia oraria più critica della giornata, ovvero quella compresa tra le 12:30 e le 16:00.
Secondo quanto riferito dalla Filt Cgil, le aziende della filiera non starebbero applicando una riduzione dei ritmi e dei volumi di consegna adeguata alla gravità della situazione meteorologica. I lievi alleggerimenti registrati finora vengono giudicati del tutto insufficienti dai rappresentanti dei lavoratori. I fattorini si trovano infatti costretti a subire continui e pesanti sbalzi di temperatura nel passaggio costante tra l'abitacolo dei furgoni e l'ambiente esterno. Un quadro già di per sé complesso che risulta ulteriormente aggravato dalla concomitanza con campagne promozionali e offerte straordinarie sulla piattaforma di e-commerce, fattori che stanno provocando un aumento consistente del numero di pacchi da recapitare a domicilio.
Per queste ragioni, la sigla sindacale ha rivolto un sollecito formale ad Assoespressi, l'associazione di categoria che rappresenta le imprese di distribuzione dell'ultimo miglio. La richiesta è quella di applicare in modo rigoroso e integrale l'articolo 20 dell'Accordo Nazionale. Questa norma prevede nello specifico la diminuzione del numero delle rotte giornaliere, il taglio netto dei carichi e la sospensione temporanea delle consegne in tutte quelle zone del territorio colpite dalle condizioni climatiche più avverse.
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