La Toscana si consolida come uno dei motori principali per lo sviluppo e la crescita di CoopCulture. In base ai dati emersi dalla presentazione del dodicesimo bilancio di sostenibilità, nel corso del 2025 la cooperativa ha registrato nella regione un eccezionale incremento del 41% dei ricavi. A trainare questo risultato straordinario è stato l'avvio della gestione dei servizi museali per complessi di primissimo piano come le Gallerie degli Uffizi, Palazzo Pitti e il Giardino di Boboli, a cui si aggiungono l'Opificio delle Pietre Dure, il Museo Archeologico Nazionale di Firenze e gli altri siti afferenti alla Direzione regionale Musei della Toscana.
Oltre ai grandi poli museali del capoluogo, la cooperativa ha rafforzato la propria presenza sul territorio attraverso la gestione delle reti bibliotecarie di Firenze e Prato e il consolidamento dei servizi culturali già attivi. Questo modello si distingue per la capacità di creare sinergie con le realtà locali, strutturando un sistema culturale integrato, diffuso e partecipato che tocca stabilmente anche le province di Pisa e Livorno.
Allargando lo sguardo al panorama nazionale, il bilancio del 2025 fotografa una realtà solida e in forte espansione in ben 16 regioni italiane. Nell'ultimo anno la cooperativa ha esaminato 750 procedure di gara, concretizzando 158 candidature e ottenendo ben 100 aggiudicazioni nei principali luoghi della cultura del Paese. Ottimi riscontri arrivano anche sul fronte interno: la base sociale si è allargata con l'ingresso di oltre 200 nuovi soci, mentre le ore di formazione per il personale sono aumentate del 14% rispetto al 2024, arrivando a coinvolgere 2.887 lavoratori con una media di 8,6 ore a dipendente.
Il presidente Adriano Rizzi ha espresso grande soddisfazione, confermando l'impegno di CoopCulture nel coniugare la solidità d'impresa con i valori cooperativi e la responsabilità sociale. Nelle parole del presidente, la sostenibilità viene intesa non come un traguardo definitivo, bensì come un percorso quotidiano e impegnativo che l'azienda intende continuare a seguire per anticipare gli standard europei di rendicontazione.
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