Coldiretti lancia l'allarme: frutta e ortaggi danneggiati, meno latte nelle stalle e costi in aumento. Servono nuovi invasi per affrontare la siccità

Il caldo eccezionale delle ultime due settimane sta causando gravi danni all'agricoltura e agli allevamenti toscani. Secondo Coldiretti, nella provincia di Firenze cocomeri, pesche, susine e patate stanno subendo pesanti conseguenze, mentre i castagni soffrono la siccità, con ripercussioni anche sulla produzione di miele. Nelle serre le temperature raggiungono i 50 gradi, accelerando la maturazione delle colture.

Le difficoltà riguardano anche gli allevamenti, dove lo stress da caldo ha ridotto di almeno il 20% la produzione di latte di mucche e pecore. A peggiorare la situazione contribuiscono i violenti temporali accompagnati da grandine, che nei giorni scorsi hanno colpito il Chianti, danneggiando vigneti e uliveti.

Alle perdite produttive si aggiungono l'aumento dei costi per gasolio, elettricità, acqua e difesa dai parassiti. Per questo Coldiretti chiede di accelerare gli interventi per migliorare la disponibilità idrica, puntando sul recupero di antichi bacini e sulla realizzazione di circa cento nuovi invasi grazie a un bando europeo da 18 milioni di euro. Lo scrive la Nazione. 

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