'Ma un albergo diffuso'. Cartelli e adesivi per vie del centro. 'Sono 17mila, dimezzarli'

Un blitz con cartelli e adesivi per le strade del centro da parte del comitato Salviamo Firenze per viverci per denunciare la situazione legata al dilagare degli affitti brevi. "Non si può aspettare il 2028", dicono dal comitato, data in cui ci dovrebbe esserci la vera stretta, poiché sarà necessario ottenere l'autorizzazione quinquennale prevista dalla normativa regionale. E sarà in quella fase che il Comune definirà i limiti massimi per ciascuna zona della città. Ma, sottolineano da Salviamo Firenze, è una città che già oggi ha prezzi impossiibli ed esclude.
    
L'azione, con i celebri adesivi-cerotto a forma di X, ha riguardato in particolare via Ricasoli "Se una persona cammina con calma in quel meraviglioso tratto che collega San Marco a Piazza Duomo - spiega il portavoce Massimo Torelli - si trovano 18 tastierini, che ricordiamo è illegale usare per il self check-in e 118 affitti brevi visibili. E leggere i nomi di fantasia affissi sui campanelli rende il tutto ancora più evidente". "Per riportare quella strada ed altre strade a tornare a essere una città ci vorranno anni, si parta subito".

     
La richiesta di Salviamo Firenze è che "almeno per le zone ad altissima intensità i tetti massimi e le regole vengano comunicati il prima possibile. Questa situazione è insostenibile come sono insostenibili i 17.000 affitti brevi a Firenze. Ci vuole tanto a dire che vanno dimezzati? E serve anche chiarezza - l'appello all'amministrazione - Si darà un diritto di proprietà, come proponiamo noi, a chi affitta una casa o chi non lo fa professionalmente,( che vuol dire fino a 3 abitazioni)?".

     
A pochi passi da via Ricasoli si trova poi via Bufalini, ex sede della Cassa di Risparmio di Firenze, dove, in seguito ad una sentenza del Tar, apriranno 150 residenze di lusso per affitti brevi. "Siamo certi che non ci siano soluzioni per gestire questo disastro? Questo intervento può essere davvero il colpo finale per la zona, a pochi metri dal Duomo".

AGGIORNAMENTO
Diversi i commenti dei consiglieri comunali a proposito del blitz notturno del comitato 'Salviamo Firenze' per denunciare la situazione legata al dilagare degli affitti brevi. Secondo Francesco Casini, capogruppo di Casa Riformista in Consiglio regionale e Francesco Grazzini, capogruppo di Iv in Consiglio comunale a Firenze, "il diritto di manifestare le proprie idee è sacrosanto. Molto diverso è organizzare blitz notturni, affiggere adesivi e cartelli su proprietà private e attività economiche che operano nel rispetto della legge. Comportamenti di questo tipo non possono essere giustificati e meritano una ferma condanna".
"Gli affitti brevi sono un'attività legittima, disciplinata dalla normativa regionale e dal regolamento comunale - aggiungono Casini e Grazzini in una nota -. Come avviene per alberghi, studentati e tutte le altre strutture ricettive, le regole vanno rispettate e, se qualcuno ritiene che debbano essere cambiate, esistono le sedi istituzionali per farlo. Non è accettabile, invece, prendere di mira cittadini e operatori economici che svolgono un'attività autorizzata". "Esprimiamo la nostra solidarietà ai proprietari e ai gestori coinvolti e auspichiamo che venga fatta piena luce su quanto accaduto, individuando gli eventuali responsabili", concludono Casini e Grazzini.
"Casini è dal 2024 che dice le stesse cose, cambia gli aggettivi che ne evidenziano il livello di degrado e disperazione di cui è portatore - risponde Massimo Torelli di 'Salviamo Firenze -. Lo disse sulle keybox, ci diede dei vandali. Poi sulla richiesta di esporre i Cin. Poi quando si disse che il numero andava ridotto. E' un disco rotto a difesa di una città che sta morendo".
Il consigliere di FdI a Palazzo Vecchio Giovanni Gandolfo, a proposito del blitz, parla di "atti vandalici da parte di chi si traveste da rivoluzionario per imbrattare la città". "Torniamo a chiedere all'amministrazione comunale di tutelare chi lavora nel settore rispettando le regole e pagando le tasse - conclude Gandolfo -. Non si dia ascolto a chi vuole solo buttare l'argomento in caciara per fare un po' di rumore ed avere visibilità, e si prenda le distanze da questo tipo di azioni". 

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