Primo colpo di scouting per il neo ds viola che chiude per Viery e mette a segno il primo acquisto dell’estate

Il recente passato insegna che, se non hai fondi illimitati, nel calcio la differenza la fanno quelli che riescono a reperire a pochi soldi giocatori sconosciuti che poi diventano fortissimi, che fanno bene sul campo e ai conti con eventuali future rivendite. In tal senso ha fatto scuola l’Atalanta, coi vari Romero, Hojlund e Koopmeiners, ma anche il Napoli con Kvara e il Bologna con Zirkzee e altri. Per far quei colpi, però, serve una struttura di scouting al top, cosa in cui la Fiorentina si è spesso dimostrata carente nella gestione Commisso, fino all’arrivo di Paratici.

FINO A PARATICI. Innumerevoli i flop di mercato targati Pradè, con la gentile collaborazione di vari assistenti e collaboratori come Burdisso (e altri) che hanno portato a Firenze giocatori diventati molto presto esuberi, qualcuno ancor prima di scendere in campo. Pedro su tutti, passando per i vari Moreno e Valentini, fino ai quasi 20 milioni totali spesi per Beltran e ai 10 per Richardson. Ma questo è il passato.

CON PARATICI. La prima cosa che ha fatto dal suo arrivo a Firenze Paratici è stata quella di ri-formare la struttura scouting. Da Lorenzo Giani a una lunga rete di osservatori che, assieme al ds e a Goretti lavoreranno per andare a prendere giocatori alla Viery. Verranno battuti mercato che la Fiorentina non ha mai battuto negli ultimi anni, quelli da cui altri club hanno preso fior fior di giocatori che, prima del loro arrivo erano sconosciuti, che poi hanno avuto un grande impatto sul calcio italiano, per poi diventare delle enormi plusvalenze.

FIDUCIA. In pochi hanno visto le partite del Brasilerao, hanno visto Viery o conoscono il difensore Anestis Tricholidis, del Sandnes, accostato alla Fiorentina. Ma c’è fiducia in Paratici, che non è il Messia, che non fa miracoli e può anche sbagliare (Brescianini, Fabbian, Solomon e Rugani presi a gennaio, ad esempio, non sono stati una campagna straordinaria), ma che non è neppure Pradè. Perciò, in pochi conoscono Viery? Sì. Lo ha voluto Paratici su suggerimento dei suoi uomini scouting? Sì. Evviva Viery. Il tempo dirà se sarà un colpo, oppure un flop.
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