Sono 4.500 i visitatori che si sono registrati in Fortezza da Basso a Firenze per partecipare a Pitti Bimbo e Pitti Filati, oltre la metà provenienti dai mercati esteri più importanti. E' il bilancio diffuso oggi dall'organizzazione, nel giorno di chiusura del salone dedicato alla filatura, mentre quello della moda bimbo si è concluso ieri.
''I due saloni sono in una fase diversa l'uno dall'altro, ma per certi aspetti funzionale a una loro contemporaneità di svolgimento, tanto che non pochi compratori hanno colto l'opportunità di visitare entrambi gli appuntamenti - ha spiegato Ivano Cauli, amministratore delegato di Pitti Immagine -. Pitti Filati si conferma come unico riferimento globale dei filati di altissimo livello ma anche fornitore di servizi e soluzioni all'industria della maglieria''. Hanno partecipato circa 3.300 buyers, di cui oltre 1.700 esteri, registrati da Regno Unito, Francia, Stati Uniti, Cina, Germania, Giappone, Turchia, Svizzera, Spagna, Cina-Hong Kong e Corea del Sud. "Pitti Bimbo sta invece consolidando la transizione verso un nuovo formato e un posizionamento più coerente con i consumi attuali - conclude Cauli - un formato che seleziona con approccio curatoriale i marchi di ricerca, anche di piccola dimensione. I compratori sono stati circa 600, più della metà dall'estero, in particolare da: Spagna, Giappone, Germania, Cina, Olanda, Stati Uniti, Belgio, Turchia, Regno Unito, Francia, Corea del Sud, Arabia Saudita, Emirati Arabi".
''I due saloni sono in una fase diversa l'uno dall'altro, ma per certi aspetti funzionale a una loro contemporaneità di svolgimento, tanto che non pochi compratori hanno colto l'opportunità di visitare entrambi gli appuntamenti - ha spiegato Ivano Cauli, amministratore delegato di Pitti Immagine -. Pitti Filati si conferma come unico riferimento globale dei filati di altissimo livello ma anche fornitore di servizi e soluzioni all'industria della maglieria''. Hanno partecipato circa 3.300 buyers, di cui oltre 1.700 esteri, registrati da Regno Unito, Francia, Stati Uniti, Cina, Germania, Giappone, Turchia, Svizzera, Spagna, Cina-Hong Kong e Corea del Sud. "Pitti Bimbo sta invece consolidando la transizione verso un nuovo formato e un posizionamento più coerente con i consumi attuali - conclude Cauli - un formato che seleziona con approccio curatoriale i marchi di ricerca, anche di piccola dimensione. I compratori sono stati circa 600, più della metà dall'estero, in particolare da: Spagna, Giappone, Germania, Cina, Olanda, Stati Uniti, Belgio, Turchia, Regno Unito, Francia, Corea del Sud, Arabia Saudita, Emirati Arabi".
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