Il Comune presenta il piano per ridurre traffico e congestione: prenotazioni digitali, rete di aree di sosta diffuse e rincaro del 20% delle tariffe da settembre. Le categorie chiedono maggior confronto

Il Comune di Firenze punta a riorganizzare la gestione dei bus turistici per alleggerire l'impatto del crescente flusso di visitatori sulla città. Nel 2025 sono arrivati oltre 56mila pullman con circa 2,8 milioni di turisti, mentre nei primi mesi del 2026 sono già transitati oltre 22mila bus e 1,1 milioni di persone. Per questo Palazzo Vecchio ha avviato un confronto con le associazioni di categoria, proponendo una nuova organizzazione degli spazi di carico e scarico e una revisione delle tariffe di accesso.

Dal 2027, con la riqualificazione di piazza Vittorio Veneto, l'attuale sistema degli hub sarà sostituito da una rete di mini aree di sosta distribuite in città, capaci di ospitare al massimo due o tre pullman per circa 30 minuti. I tour operator dovranno prenotare l'accesso tramite un'app dedicata, che indicherà disponibilità e orari, con l'obiettivo di ridurre gli ingorghi e distribuire meglio i flussi turistici.

Sul fronte economico, da settembre entrerà in vigore un adeguamento Istat delle tariffe di ingresso per i bus turistici, ferme dal 2020, con un aumento medio del 20%. Secondo gli assessori Jacopo Vicini e Andrea Giorgio, le maggiori entrate, stimate in oltre 3 milioni di euro, saranno reinvestite nella mobilità e negli spazi pubblici. Le associazioni di categoria, però, chiedono un confronto più approfondito sulla localizzazione dei nuovi hub e criticano tempi e modalità dell'aumento tariffario. Lo scrive la Nazione. 

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