Il sovrintendente del Maggio Musicale, Carlo Fuortes, rivendica i risultati raggiunti nei primi due anni alla guida del teatro: il bilancio 2025 si è chiuso con un utile di 842 mila euro, gli incassi della biglietteria hanno toccato il record di 5 milioni di euro e il numero dei biglietti venduti è più che raddoppiato. Secondo Fuortes, il rilancio è stato possibile puntando su qualità artistica, sostenibilità economica e una programmazione a lungo termine, mantenendo prezzi accessibili con biglietti a partire da 10 euro.
Guardando al futuro, il sovrintendente sogna un 2028 all'altezza del centenario dell'Orchestra del Maggio Musicale. L'obiettivo è realizzare una stagione straordinaria con grandi direttori, orchestre internazionali e produzioni di prestigio, ma serviranno nuove risorse economiche e il sostegno di istituzioni e sponsor. Tra i successi più significativi cita "The Death of Klinghoffer", diretto da Luca Guadagnino, una scommessa artistica che ha contribuito a rilanciare l'immagine del teatro.
Fuortes ribadisce inoltre la volontà di aprire sempre più il Maggio alla città, attraverso iniziative come "Opera Camion" e "Una Traviata da cortile", convinto che la cultura debba uscire dai teatri per raggiungere nuovo pubblico. Infine lancia un appello a tenere la politica lontana dalle scelte artistiche: «La politica deve fare politica e la cultura deve fare cultura», sottolineando come il teatro possa crescere ancora, a patto di trovare nuove risorse per continuare a investire nella qualità e nell'innovazione. Lo scrive la Nazione.
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