Il mercato immobiliare fiorentino attraversa una fase di assestamento. Se gli annunci continuano a mostrare quotazioni elevate, soprattutto nelle zone centrali e semicentrali, le compravendite raccontano una realtà diversa, con trattative più lunghe e uno scarto tra prezzo richiesto e prezzo effettivo di vendita che varia mediamente dal 5 al 9%. Secondo gli operatori, il fenomeno è spesso legato alle aspettative troppo elevate dei proprietari, che finiscono per rallentare la vendita degli immobili.
Gli esperti spiegano che una valutazione iniziale eccessiva può penalizzare la commercializzazione della casa. Gli immobili che rimangono a lungo sui portali perdono attrattiva agli occhi degli acquirenti, che tendono a formulare offerte più basse. Il rischio, sottolineano le agenzie immobiliari, è quello di creare una percezione distorta del mercato, alimentata da annunci con prezzi superiori a quelli che gli acquirenti sono realmente disposti a pagare.
A preoccupare è anche il fenomeno dell'abusivismo nel settore. Secondo Fimaa Confcommercio Firenze, circa il 35% di chi svolge attività di intermediazione immobiliare sarebbe privo della necessaria abilitazione professionale. Per questo l'associazione invita i cittadini a verificare sempre l'iscrizione degli agenti alla Camera di Commercio, ricordando che oggi il mercato premia soprattutto valutazioni realistiche, competenza e trasparenza nei confronti dei clienti. Lo scrive la Nazione.
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