Tempo scaduto Salviamo Firenze: «Subito lo stop, la città non può aspettare il 2028 La realtà è molto diversa da quella di cui si parla nel confronto politico»

Grazie a una sentenza del Tar la proprietà del palazzo dell'ex Crf in via Bufalini potrà fare affitti turistici brevi nei 150 alloggi di lusso in via di realizzazione nonostante i divieti approvati dal Comune di Firenze «Questa non è più una città ma un albergo diffuso». Tra via dei Servi e via Bufalini, la notte scorsa, è andato in scena il blitz di Salviamo Firenze sull'ex sede della Cassa di Risparmio di Firenze. Lì, dopo una sentenza del Tar, altre centocinquanta residenze di lusso nel centro storico potranno trasformarsi in affitti turistici brevi, malgrado lo stop imposto da Palazzo Vecchio ai nuovi airbnb. I giudici
hanno dato ragione alla proprietà - il fondo Kalon, gestito dalla milanese Namira - in virtù di un vecchio accordo col Comune. Il comitato ha così riempito l'isolato di cartelli e di adesivi di protesta, «che mai come qui sono dei cerotti sulle ferite di questo sfruttamento della nostra città». Salviamo Firenze chiede che le nuove regole di Palazzo Vecchio per limitare gli airbnb - oggi è in corso una moratoria - entrino in vigore il prima possibile: «Non si può aspettare il 2028, la situazione reale è molto diversa da quella di cui si parla nel confronto politico. Per riportare queste strade a tornare a essere una città ci vorranno anni. Per questo chiediamo che almeno per le zone di altissima intensità turistica e ricettiva i tetti massimi e le regole vengano comunicati il prima possibile», affonda Salviamo Firenze subito dopo aver riempito il complesso di via Bufalini di lunghe strisce di cartelli a lutto e cerotti rossi. «Questa situazione è insostenibile, come sono insostenibili i 17 mila affitti brevi a Firenze. Ci vuole tanto a dire che vanno dimezzati?». Durante il blitz dei cerotti, il comitato ha colpito anche in via Ricasoli dove ha marchiato con gli adesivi diciotto tastierini elettronici, «che ricordiamo sono illegali», e ha contato u8 affitti turistici brevi «visibili». Italia viva critica Salviamo Firenze parlando di «atti in stile fascista che arrecano danni o degrado»: «Il dissenso è legittimo, affiggere adesivi e cartelli su proprietà private e attività che operano nel rispetto della legge merita una ferma condanna» dicono Francesco Casini e Francesco Grazzini.
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