Il sindacato Cisl Scuola Toscana chiede, con le temperature elevate in atto, di "non dimenticare le scuole", "luoghi di lavoro dove migliaia di persone continuano quotidianamente a svolgere la propria attività in condizioni sempre più difficili" e chiede di attuare interventi sugli edifici tali da contrastare i disagi imposti dal clima severo.
«La scuola - dice Roberto Malzone, segretario generale della Cisl Scuola Toscana - continua a vivere anche durante l'estate. È un errore pensare che con la conclusione delle lezioni gli edifici scolastici si svuotino. In questi giorni le scuole dell'infanzia sono ancora aperte e accolgono bambini molto piccoli, particolarmente esposti agli effetti delle alte temperature", inoltre "si stanno svolgendo gli esami di Stato conclusivi del primo e del secondo ciclo di istruzione, con migliaia di studenti, docenti e personale amministrativo, tecnico ed ausiliario impegnati per molte ore all'interno di edifici spesso privi di adeguate condizioni microclimatiche".
Ma l'attività delle istituzioni scolastiche, infatti, non termina con gli esami. "Durante il periodo estivo - aggiunge il sindacato - rimangono pienamente operative le segreterie scolastiche, chiamate a gestire una delle fasi più complesse dell'anno: organici, graduatorie, mobilità, assunzioni, conferimento degli incarichi, rendicontazioni, programmazione del nuovo anno scolastico e numerosi adempimenti amministrativi. Prosegue poi il lavoro dei dirigenti scolastici, dei direttori dei servizi generali e amministrativi, del personale Ata e dei docenti impegnati negli incarichi organizzativi e funzionali".
"Parliamo di migliaia di lavoratrici e lavoratori - aggiunge Silvia Russo, segretaria generale Cisl Toscana - in edifici che, nella maggior parte dei casi, non sono stati progettati per affrontare ondate di calore sempre più frequenti e intense. Aule, uffici amministrativi e locali di servizio raggiungono spesso temperature che rendono difficoltoso lavorare con la necessaria serenità, incidendo sul benessere delle persone, sulla concentrazione e, in alcuni casi, anche sulle condizioni di sicurezza".
«La scuola - dice Roberto Malzone, segretario generale della Cisl Scuola Toscana - continua a vivere anche durante l'estate. È un errore pensare che con la conclusione delle lezioni gli edifici scolastici si svuotino. In questi giorni le scuole dell'infanzia sono ancora aperte e accolgono bambini molto piccoli, particolarmente esposti agli effetti delle alte temperature", inoltre "si stanno svolgendo gli esami di Stato conclusivi del primo e del secondo ciclo di istruzione, con migliaia di studenti, docenti e personale amministrativo, tecnico ed ausiliario impegnati per molte ore all'interno di edifici spesso privi di adeguate condizioni microclimatiche".
Ma l'attività delle istituzioni scolastiche, infatti, non termina con gli esami. "Durante il periodo estivo - aggiunge il sindacato - rimangono pienamente operative le segreterie scolastiche, chiamate a gestire una delle fasi più complesse dell'anno: organici, graduatorie, mobilità, assunzioni, conferimento degli incarichi, rendicontazioni, programmazione del nuovo anno scolastico e numerosi adempimenti amministrativi. Prosegue poi il lavoro dei dirigenti scolastici, dei direttori dei servizi generali e amministrativi, del personale Ata e dei docenti impegnati negli incarichi organizzativi e funzionali".
"Parliamo di migliaia di lavoratrici e lavoratori - aggiunge Silvia Russo, segretaria generale Cisl Toscana - in edifici che, nella maggior parte dei casi, non sono stati progettati per affrontare ondate di calore sempre più frequenti e intense. Aule, uffici amministrativi e locali di servizio raggiungono spesso temperature che rendono difficoltoso lavorare con la necessaria serenità, incidendo sul benessere delle persone, sulla concentrazione e, in alcuni casi, anche sulle condizioni di sicurezza".
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