L'ex sede dell'assessorato alla Cultura diventa un complesso residenziale di lusso. Polemiche per i prezzi e timori sull'impatto della speculazione immobiliare nel centro storico

Fa discutere la trasformazione di Palazzo Vivarelli Colonna, l'ex sede dell'assessorato alla Cultura del Comune di Firenze, in un complesso di appartamenti di lusso. Secondo quanto emerso dal cantiere e dalle offerte già pubblicate da agenzie immobiliari specializzate, le abitazioni saranno messe in vendita con prezzi che arrivano fino a circa 24 mila euro al metro quadro, con immobili che sfiorano i 10 milioni di euro.

A sollevare il caso è stata l'ex deputata Marisa Nicchi, che racconta di aver appreso direttamente in cantiere le cifre previste per le nuove residenze. «Sono sconcertata – afferma –. È la conferma di una Firenze dove la speculazione immobiliare ha raggiunto livelli altissimi». Anche alcuni residenti della zona esprimono preoccupazione, temendo che valori così elevati possano contribuire a far aumentare ulteriormente i prezzi delle abitazioni nel quartiere, rendendo sempre più difficile il ritorno delle famiglie nel centro storico.

L'immobile, venduto dal Comune nel 2014 a Cassa Depositi e Prestiti per 12 milioni di euro, è oggi oggetto di un intervento promosso da una società riconducibile al gruppo Ldc Hotels & Residences. Il progetto prevede, oltre agli appartamenti di pregio, attività commerciali, un ristorante e la riapertura al pubblico del giardino all'italiana, come stabilito dalla convenzione con Palazzo Vecchio. Critico anche il comitato Salviamo Firenze, che vede nell'operazione il simbolo della crescente privatizzazione degli spazi cittadini e della trasformazione del centro storico in un mercato destinato al lusso internazionale. Lo scrive il Corriere Fiorentino. 

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