Sale significativamente la quota di chi ha puntato ad un tasso variabile o misto

Nei primi cinque mesi del 2026, il mercato dei mutui in Toscana ha mostrato segnali incoraggianti, messi ora alla prova dall'ultimo aumento dei tassi della BCE. Secondo l’Osservatorio Facile.it – Mutui.it, la richiesta media è salita a poco più di 141.400 euro, registrando una crescita di quasi l’1% su base annua. In parallelo, l'età media dei richiedenti è scesa a 40 anni, mentre il valore medio degli immobili ha subito un lieve calo dell'1%, attestandosi a 215.496 euro. Sebbene il tasso fisso resti il preferito, la quota del variabile o misto è balzata in dodici mesi da meno dell'1% all'8,8% del totale.

A livello locale emergono forti differenze provinciali. Firenze guida la classifica regionale con l'importo medio richiesto più alto, pari a 158.083 euro, seguita a distanza da Prato con 141.985 euro e Lucca con 141.782 euro. Valori intermedi si registrano a Pisa, Siena, Grosseto, Livorno e Pistoia, con cifre comprese tra i 137.000 e i 131.000 euro. Chiudono la graduatoria Massa-Carrara con 125.303 euro e Arezzo, che registra la media più bassa con 121.863 euro.

Le simulazioni di mercato spiegano la recente attrattività del tasso variabile, che offriva rate iniziali da 554 euro (TAN 2,32%) contro i 611 euro del tasso fisso (TAN 3,20%), calcolate su un finanziamento tipo di 126.000 euro in 25 anni. L'intervento della BCE ridurrà tuttavia questo divario di circa 60 euro. Per questa ragione, gli esperti di Facile.it ricordano che la scelta del finanziamento non deve basarsi solo sul tasso del momento, ma richiede un'analisi complessiva, preferibilmente guidata da un consulente, per individuare la soluzione più adatta nel lungo periodo.

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies