"Noi non siamo assolutamente contrari ad acquisizioni, allargamenti, fusioni: ma che non si facciano sulla pelle dei lavoratori, non sulla pelle dei territori e dei correntisti". Lo ha affermato Daniela Fumarola, segretaria generale della Cisl, parlando della situazione di Banca Mps a margine del Consiglio generale della Cisl Toscana oggi a Firenze.
"Mps è prima di tutto un fattore identitario per Siena, per la Toscana - ha osservato -, e allora noi abbiamo da subito ribadito l'esigenza di stare insieme a quei tavoli e di determinare il futuro delle persone. Le banche in generale sono un presidio territoriale che purtroppo sta venendo meno sempre più, perché c'è una desertificazione che non aiuta i lavoratori, ma soprattutto non aiuta le comunità, perché le lascia isolate". Quindi, ha concluso Fumarola, "bisogna avere uno sguardo un po' più ampio e affrontare queste ulteriori novità avendo a riferimento non solo gli aspetti puramente bancari e tecnici, ma soprattutto l'aspetto sociale che significa lavoratori, famiglie e correntisti".
"Mps è prima di tutto un fattore identitario per Siena, per la Toscana - ha osservato -, e allora noi abbiamo da subito ribadito l'esigenza di stare insieme a quei tavoli e di determinare il futuro delle persone. Le banche in generale sono un presidio territoriale che purtroppo sta venendo meno sempre più, perché c'è una desertificazione che non aiuta i lavoratori, ma soprattutto non aiuta le comunità, perché le lascia isolate". Quindi, ha concluso Fumarola, "bisogna avere uno sguardo un po' più ampio e affrontare queste ulteriori novità avendo a riferimento non solo gli aspetti puramente bancari e tecnici, ma soprattutto l'aspetto sociale che significa lavoratori, famiglie e correntisti".
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