Parlare di rivelazione, per Marco Castello, è riduttivo. Ad accogliere il cantautore siciliano nella sua tappa fiorentina, mercoledì primo luglio, sarà un Anfiteatro delle Cascine quasi al completo. Niente di strano per un artista che in cinque anni è passato da zero a mille e che oggi inanella un sold out dietro l’altro.
Il suo stile è particolarissimo e coinvolgente: pop, jazz e funk, uniti a testi ironici e intensi, capaci di raccontare l’oggi con leggerezza solo apparente. Insieme alla sua band porterà tutta la sua voglia di ribellione, per un live sovversivo e carico di energie. In primo piano c’è il recente “Quaglia sovversiva”, concept album in cui ogni brano è un capitolo di una vicenda più grande, un immaginario dove la Sicilia, la mitologia e il quotidiano diventano strumenti per riflettere sul presente.
Ai toni da manifesto politico, Marco Castello preferisce immagini surreali, umorismo, dialetto siciliano e personaggi apparentemente eccentrici. Il risultato è un disco che invita a guardare il mondo con occhi diversi, mettendo in discussione ciò che viene dato per inevitabile.
Gli ultimi biglietti (posto unico 31,61 euro) sono disponibili su www.ticketone.it e nei punti vendita di Boxoffice Toscana.
Marco Castello, cantautore e polistrumentista siciliano del 1993, è noto per il suo stile musicale che unisce sonorità anni '70, bossa nova e funk, testi ironici e un linguaggio che mescola italiano e dialetto siracusano, distinguendosi per la sua versatilità (tromba, batteria, chitarra, piano) e la naturalezza dei suoni. Dopo gli studi jazz a Milano, è entrato nel gruppo La Comitiva di Erlend Øye, ha pubblicato l'acclamato album d'esordio "Contenta tu" (2021) e il più recente "Pezzi della sera" (2023) con la sua etichetta Megghiu Suli, collaborando con artisti come Mace, Nu Genea e Fulminacci.
Il suo stile è particolarissimo e coinvolgente: pop, jazz e funk, uniti a testi ironici e intensi, capaci di raccontare l’oggi con leggerezza solo apparente. Insieme alla sua band porterà tutta la sua voglia di ribellione, per un live sovversivo e carico di energie. In primo piano c’è il recente “Quaglia sovversiva”, concept album in cui ogni brano è un capitolo di una vicenda più grande, un immaginario dove la Sicilia, la mitologia e il quotidiano diventano strumenti per riflettere sul presente.
Ai toni da manifesto politico, Marco Castello preferisce immagini surreali, umorismo, dialetto siciliano e personaggi apparentemente eccentrici. Il risultato è un disco che invita a guardare il mondo con occhi diversi, mettendo in discussione ciò che viene dato per inevitabile.
Gli ultimi biglietti (posto unico 31,61 euro) sono disponibili su www.ticketone.it e nei punti vendita di Boxoffice Toscana.
Marco Castello, cantautore e polistrumentista siciliano del 1993, è noto per il suo stile musicale che unisce sonorità anni '70, bossa nova e funk, testi ironici e un linguaggio che mescola italiano e dialetto siracusano, distinguendosi per la sua versatilità (tromba, batteria, chitarra, piano) e la naturalezza dei suoni. Dopo gli studi jazz a Milano, è entrato nel gruppo La Comitiva di Erlend Øye, ha pubblicato l'acclamato album d'esordio "Contenta tu" (2021) e il più recente "Pezzi della sera" (2023) con la sua etichetta Megghiu Suli, collaborando con artisti come Mace, Nu Genea e Fulminacci.
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