Ferie più brevi, mete più vicine e budget sempre più contenuti. Per molti fiorentini l’estate 2026 sarà segnata dalle rinunce. Secondo le stime di Federconsumatori Toscana, rispetto al 2025 circa il 20% in meno dei cittadini riuscirà a concedersi almeno una settimana di vacanza. Chi partirà dovrà spesso ridurre la durata del soggiorno, con una media che scende da nove a sette giorni, a causa di rincari stimati tra il 18 e il 22% per un pacchetto vacanza standard destinato a una famiglia.
L’indagine condotta agli sportelli fiorentini dell’associazione racconta un’estate sempre più selettiva: il 15% degli intervistati rinuncerà completamente alle ferie, mentre il 77% rivedrà al ribasso i propri programmi, scegliendo soggiorni più brevi, mete meno costose, seconde case o ospitalità da amici e parenti. Solo l’8% dichiara di poter confermare le proprie abitudini di viaggio rispetto allo scorso anno.
Il reddito resta il principale spartiacque. Le famiglie con entrate annue tra 15 e 25mila euro sono le più colpite e spesso rinunciano del tutto alla vacanza o si limitano a gite in giornata. Chi si colloca tra 25 e 35mila euro riesce ancora a partire, ma riducendo giorni e costi. Solo chi supera i 40mila euro riesce, nella maggior parte dei casi, a confermare i programmi senza grandi sacrifici.
“L’analisi evidenzia una profonda ingiustizia sociale”, osserva Laura Grandi, presidente di Federconsumatori Toscana. “Per molte famiglie che guadagnano meno di 25-30mila euro all’anno, alberghi, stabilimenti balneari e soggiorni di una settimana stanno diventando economicamente irraggiungibili. La vacanza non può trasformarsi in un lusso riservato a pochi”.
A pesare sono anche i costi degli spostamenti, tra carburanti, pedaggi e biglietti aerei più cari, soprattutto per chi non ha prenotato con largo anticipo. Cresce così il turismo di prossimità, con escursioni giornaliere verso la costa toscana, le colline e la montagna. All’estero resistono le mete considerate più convenienti, come Albania e alcune isole greche.
Il mercato turistico resta comunque vivo, ma più prudente. Secondo Irene Floris, co-titolare dell’agenzia CG Travel e presidente regionale turismo di Confartigianato, l’instabilità internazionale ha frenato molti viaggiatori, spingendo le richieste verso destinazioni sicure e facilmente raggiungibili. Grecia, Canarie, Croazia, Corsica, Puglia e Sicilia restano tra le mete più richieste, mentre cresce anche l’interesse per Norvegia e Islanda, scelte da chi vuole sfuggire alle ondate di calore.
Tra i giovani, intanto, partire resta possibile solo con organizzazione e rinunce. Lo racconta Gregorio Pinti, 18 anni, che partirà per Ischia con sette amici grazie a un autobus low cost, prenotazioni anticipate e ospitalità gratuita nella casa di un amico. Una formula che permette di abbattere i costi, dividendo le spese e rinunciando a qualche uscita. Lo scrive la Nazione.
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