Sciopero, presidio e licenziamenti ritirati. Si è chiusa con una prima vittoria sindacale la giornata di protesta dei quattro lavoratori di Tosco Service, impiegati da anni nel servizio di facchinaggio in subappalto per Baker Hughes-Nuovo Pignone di Firenze.
All’ora di pranzo è stato organizzato un sit-in davanti all’ingresso merci dello stabilimento di via Perfetti Ricasoli, dopo l’annuncio del licenziamento dei quattro addetti. Alla base della vertenza, secondo la Filcams Cgil Firenze, c’è il cambio di appalto e la decisione della nuova ditta di tagliare il subappalto, scelta contestata dal sindacato sia nel metodo sia nel merito.
“Il problema era noto da almeno sei mesi”, spiega Yuri Vigiani della segreteria Filcams Cgil Firenze, che ha chiesto risposte immediate per salvaguardare l’occupazione e garantire continuità lavorativa a chi opera da anni all’interno del sito.
Alla mobilitazione hanno partecipato anche la Fiom e la Rsu del Nuovo Pignone in solidarietà con i lavoratori coinvolti. “Un’azienda importante come il Pignone, che ha un piano di assunzioni rilevante, anche se non è direttamente responsabile, dovrebbe fare un passo per salvare questi quattro posti di lavoro”, ha sottolineato Stefano Angelini della Fiom.
In serata è arrivata la svolta: i licenziamenti sono stati ritirati e il subappalto sarà confermato alle stesse condizioni attuali fino al 31 dicembre. “È una prima importante conquista”, annuncia Vigiani. “Adesso apriremo un confronto per il futuro”. Lo scrive la Nazione.
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