Il mercato del lavoro fiorentino sta vivendo una fase di graduale normalizzazione. Dopo una domanda ancora vivace ma in rallentamento nella prima parte del 2025, le assunzioni si sono stabilizzate nel periodo invernale, per poi ripartire all’inizio del 2026 e frenare nuovamente in primavera. Secondo l’analisi dell’Ufficio studi e statistica della Camera di commercio di Firenze, nel 2025 le entrate programmate nel settore privato sono rimaste su livelli significativi, con un picco a settembre legato soprattutto al turismo, ma il dato annuale ha mostrato un calo del 5% rispetto all’anno precedente.
Il rallentamento non viene letto come un segnale di crisi, ma come un fisiologico riallineamento dopo la forte crescita post-pandemica. Il mercato ha comunque mantenuto una buona capacità di tenuta, con un tasso di posti vacanti stabile intorno all’1,3% e una difficoltà di reperimento del personale vicina al 48%. A inizio 2026 la ripresa è stata più evidente, con un aumento del 6,7% a marzo, sostenuto in particolare dalle costruzioni, spinte dagli appalti Pnrr, e dall’anticipo della stagione turistica.
La primavera ha però riportato prudenza tra le imprese, anche a causa delle tensioni internazionali legate al conflitto in Medio Oriente e allo Stretto di Hormuz. La cautela si è tradotta soprattutto in una riduzione delle nuove assunzioni, in particolare nel turismo stagionale, nelle sostituzioni e nel manifatturiero, senza però un aumento marcato delle cessazioni. Nel trimestre aprile-giugno 2026 le assunzioni hanno registrato una lieve flessione dello 0,2%, in netto rallentamento rispetto al +2,1% dello stesso periodo dell’anno precedente.
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