I nuclei familiari di Firenze e della città metropolitana spenderanno mediamente tra i 180 e i 200 euro durante i saldi estivi che prenderanno il via il 4 luglio, in linea con il resto della Toscana. Secondo le previsioni diffuse da Confesercenti Firenze, gli articoli più cercati dalle donne saranno costumi da bagno, sneakers, calzature, abiti da cerimonia e abbigliamento sportivo. Per gli uomini, le preferenze si orienteranno invece verso polo, t-shirt, abiti da cerimonia, calzature, bermuda e pantaloni leggeri.
L'associazione di categoria coglie l'occasione per evidenziare la profonda crisi strutturale che sta colpendo il comparto moda italiano. Tra il 2019 e il 2025 il Paese ha registrato la chiusura di oltre 18.000 negozi di abbigliamento e calzature, pari a un calo del 13,5%, con la perdita di circa 17.000 posti di lavoro. Nello stesso arco temporale, il budget delle famiglie destinato a questi acquisti è quasi dimezzato, scendendo dal 7% al 3,7% dei consumi complessivi. Inoltre, i piccoli negozi indipendenti, pur rappresentando ancora la metà dei punti vendita attivi, oggi detengono solo il 20-25% delle quote di mercato, a fronte del 75% registrato negli anni Ottanta.
Le vendite di fine stagione costituiscono tradizionalmente tra il 25% e il 30% del fatturato annuo di un'attività commerciale. Questo valore è andato tuttavia erodendosi nell'ultimo decennio a causa del moltiplicarsi di promozioni continue e ribassi anticipati. Ciononostante, Confesercenti esprime fiducia per l'avvio della campagna estiva, resa necessaria anche da una stagione regolare partita a singhiozzo e condizionata dal meteo instabile. In alcune aree della provincia fiorentina si è verificata infatti una contrazione dei fatturati compresa tra il 15% e il 20% rispetto agli anni passati. Molti negozianti contano quindi su questo appuntamento per smaltire le rimanenze di magazzino, prevedendo comunque una partenza a due velocità: più dinamica nel centro storico di Firenze protetto dall'Unesco, grazie al forte traino del turismo, e più lenta nelle zone periferiche e nei comuni limitrofi.
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