Regione Toscana, Confindustria e Confindustria Toscana hanno rinnovato a Roma il protocollo d'intesa finalizzato a promuovere, rafforzare e favorire l'insediamento di attività a capitale estero nel territorio toscano. La firma è avvenuta durante l'Annual Meeting 2026 del Gruppo Tecnico Confindustria Imprese Estere, evento organizzato in stretta sinergia con la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome.
L'accordo punta ad agevolare lo scambio di esperienze tra le Regioni e le istituzioni nazionali per ottimizzare le procedure amministrative e autorizzative. L'intesa prevede inoltre lo sviluppo di accordi di consolidamento aziendale e la definizione di nuove proposte in ambito legislativo, fiscale e promozionale. Sul fronte del monitoraggio, l'Irpet e il Centro Studi di Confindustria Toscana realizzeranno indagini periodiche per analizzare le dinamiche delle grandi imprese estere, valutando i legami con le piccole e medie imprese locali, l'impatto dell'indotto, i fabbisogni formativi e l'integrazione con le catene globali del valore.
Il coordinatore della commissione multinazionali di Confindustria Toscana, Paolo Ruggeri, ha rimarcato come le aziende a capitale estero rappresentino una risorsa strategica per la competitività economica della regione. Il presidente Eugenio Giani ha ricordato che la Toscana è stata tra le prime realtà regionali a dotarsi, già nel 2010, dello sportello "Invest in Tuscany". Una strategia di lungo termine che ha posizionato la Toscana al quinto posto in Italia per attrazione di capitali, registrando 303 investimenti per un valore complessivo di 12,4 miliardi di euro tra il 2019 e il 2025.
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