Incontro con delegazione Sudd Cobas, volontà avviare verifiche su strumenti da usare

 Un faccia a faccia definito da entrambe le parti "franco e necessario", volto a riportare la discussione sui binari della gestione della crisi occupazionale. Così viene definito l'incontro ieri tra il sindco di Prato Matteo Biffoni e una delegazione dei Sudd Cobas dopo la manifestazione di protesta nella città toscana per lo sgombero del presidio ai magazzini dell'azienda Acca a Seano.
    
Biffoni e il vicesindaco Diego Blasi, presente all'incontro a cui hanno preso parte i sindacalisti Luca Toscano e Sarah Caudiero, accompagnati da una rappresentanza dei lavoratori della Acca, hanno confermato che la priorità assoluta della vertenza è la salvaguardia dei 95 posti lavoro, messi a rischio dalla chiusura "improvvisa e opaca" dell'azienda.

I rappresentanti di Sudd Cobas hanno ribadito le loro posizioni ed esposto al sindaco e al vicesindaco le preoccupazioni dei lavoratori, evidenziando il rischio che la chiusura della Acca sia in realtà una manovra per svuotare l'azienda e delocalizzare le commesse in altro modo.

Dopo aver ascoltato le ragioni della protesta e come sta evolvendo la vertenza nei confronti dell'azienda Acca logistica, Biffoni e Blasi, riporta la nota, hanno annunciato l'intenzione di avviare una serie di verifiche tecniche per comprendere quali specifici strumenti amministrativi e normativi di propria competenza possano essere messi in campo.

L'incontro è terminato "rinnovando la volontà comune di proseguire nel percorso intrapreso dal tavolo istituzionale aperto e convocato dalla Provincia di Prato, considerato strumento necessario e operativo per garantire il superamento della crisi occupazionale".
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