Il presidente della Toscana lancia l'allarme sul prossimo settennato e chiede al governo di non limitare il ruolo dei territori nella gestione degli investimenti.

Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha espresso forte preoccupazione per il futuro dei finanziamenti europei durante il suo intervento all'assemblea di Confindustria Toscana Centro e Costa. Secondo le stime dei tecnici regionali, per il prossimo settennato 2028-2034 si prospetta una riduzione del 25% sui due principali capitoli dei fondi comunitari, il Fesr e l'Fse. Giani ha definito inaccettabile questa prospettiva, affermando che "dobbiamo fare una battaglia forte, tutti insieme dobbiamo fare una battaglia perché i fondi di coesione non vengano limitati".

I fondi comunitari rappresentano il vero motore dello sviluppo locale attraverso l'azione dei territori. Per questo motivo, il governatore ha rivolto una chiara raccomandazione all'esecutivo centrale, chiedendo che "non limiti i poteri delle Regioni che stanno svolgendo un ruolo importante in questa gestione di fondi europei, di fondi strutturali". Guardando al dopo Pnrr, Giani ha infine sottolineato la necessità di pianificare fin da ora gli investimenti futuri, spiegando che "dobbiamo pensare agli investimenti successivi, a come farli, a come creare tra project financing, concessioni di costruzione e gestione, diretti rapporti con l'Europa".

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies