Impegna la Giunta su tutela livelli occupazionali e funzioni direzionali a Siena

La Giunta toscana è impegnata ad assumere un'iniziativa istituzionale per "definire una piattaforma condivisa da portare all'attenzione del Governo e degli attori coinvolti nell'operazione, fondata sulla tutela dell'interesse regionale, sulla salvaguardia di Mps di Siena e sulla continuità del rapporto tra credito, famiglie, imprese e comunità locali". E' quanto prevede la mozione approvata all'unanimità dal Consiglio regionale della Toscana.
La mozione impegna inoltre la Giunta a promuovere "entro trenta giorni, di uno studio volto ad analizzare il potenziale impatto economico, occupazionale, territoriale e sociale derivante dalle ipotesi di riassetto societario riguardanti" Mps; ad attivare ogni iniziativa utile che "garantisca la tutela dei livelli occupazionali, la valorizzazione delle professionalità esistenti e la salvaguardia delle funzioni direzionali, strategiche e operative presenti a livello regionale". Il capogruppo del Pd, Simone Bezzini, primo firmatario della mozione ha evidenziato che "Mps è la principale realtà occupazionale della Toscana con circa 4.400 lavoratrici e lavoratori, un significativo indotto e la presenza sul territorio di funzioni altamente qualificate. Per questo le istituzioni, le forze politiche, le organizzazioni sindacali e le rappresentanze economiche della Toscana devono raccogliere questa sollecitazione e contribuire alla costruzione di una piattaforma condivisa da sottoporre al Governo con obiettivi chiari: la tutela dei livelli occupazionali presenti e futuri, la salvaguardia delle funzioni direzionali a Siena e in Toscana, il mantenimento di spazi di autonomia organizzativa e gestionale e la difesa del marchio Mps". L'atto è stato emendato da Fdi. "Abbiamo emendato la mozione della maggioranza - ha spiegato Enrico Tucci - utilizzando le parole usate, lo scorso giugno, dal sindaco di Siena Nicoletta Fabio all'indomani dell'Opas di Intesa Sanpaolo su Mps. Abbiamo emendato, ribadendo che 'ogni passaggio, che porti ad un nuovo assetto di banca Monte dei Paschi di Siena, deve essere accompagnato da garanzie chiare e trasparenti sulla piena continuità della peculiare attività creditizia e della vocazione storica della banca'".
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