L'associazione replica alle ipotesi di stretta sulle autorimesse: "I controlli sono giusti, ma non si faccia di tutta l'erba un fascio"

Confcommercio Firenze interviene nel dibattito sulla possibile stretta ai garage privati in centro, chiedendo al Comune un confronto basato sui dati e una revisione complessiva del piano della mobilità. L'associazione ribadisce di essere favorevole ai controlli contro eventuali irregolarità, ma contesta ogni generalizzazione nei confronti della categoria.

Il vicedirettore Lorenzo Rosi sottolinea come le autorimesse svolgano un servizio utile per residenti, alberghi, lavoratori e turisti, contribuendo a togliere auto dalla strada anziché aumentarne la presenza. Per questo, secondo Confcommercio, non è corretto attribuire ai garagisti la responsabilità dei problemi di traffico del centro storico.

L'associazione invita infine Palazzo Vecchio a puntare su un piano della mobilità condiviso, investendo prima in parcheggi scambiatori, trasporto pubblico efficiente e sistemi di mobilità integrata. Solo successivamente, sostiene Confcommercio, potranno essere valutate eventuali misure più restrittive per l'accesso delle auto al centro cittadino. Lo scrive la Nazione. 

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