Cgil, Cisl e Uil lanciano l'allarme sul settore e proclamano uno sciopero per chiedere interventi urgenti. Crescono cassa integrazione, chiusure e licenziamenti

La crisi del comparto moda continua a colpire duramente il territorio fiorentino. Per questo Cgil, Cisl e Uil Toscana hanno proclamato per domani uno sciopero regionale dell'industria e del manifatturiero, chiedendo misure urgenti per salvaguardare occupazione e filiere produttive. Secondo i sindacati, dal 2019 sono scomparse 830 aziende della pelletteria e si sono persi circa 7mila posti di lavoro nella provincia di Firenze.

Negli ultimi due anni il ricorso alla cassa integrazione è aumentato di oltre il 250%, mentre diverse aziende del settore hanno avviato ammortizzatori sociali, procedure di licenziamento o cessato l'attività. I sindacati segnalano inoltre le ripercussioni delle strategie dei grandi gruppi del lusso, con produzioni sempre più internalizzate che riducono il lavoro affidato ai fornitori.

La crisi coinvolge anche commercio e logistica. Nei negozi del lusso si registrano riduzioni di personale, trasferimenti e chiusure di punti vendita, mentre difficoltà interessano anche i magazzini e le aziende che gestiscono la distribuzione per i grandi marchi. Per i sindacati è necessario un piano industriale capace di tutelare un settore strategico per l'economia toscana e preservarne competenze e occupazione. Lo scrive la Nazione. 

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies