CNA Fita Toscana critica la decisione del Comune di Firenze di aumentare dal prossimo settembre del 21,5% le tariffe di accesso per i bus turistici. L'associazione non contesta tanto il rincaro quanto la sua entrata in vigore a stagione già avviata, quando molti contratti con tour operator e clienti sono già stati sottoscritti e i costi non possono più essere ribaltati sui viaggiatori.
Secondo il Comune, l'adeguamento consentirà di incrementare gli introiti annuali derivanti dai ticket, portandoli da circa 15 a 18 milioni di euro. Contestualmente entrerà in vigore una nuova organizzazione degli accessi e delle soste, con hub dedicati, prenotazione digitale e tempi di fermata limitati, anche in funzione dei lavori della tramvia.
Per CNA Fita Toscana gli aumenti avrebbero dovuto essere introdotti dal 1° gennaio 2027 e in modo graduale, così da permettere alle aziende di programmare la stagione successiva. L'associazione ricorda che il settore sta già affrontando l'aumento dei costi per carburanti, manutenzioni, ricambi e assicurazioni e teme che il nuovo sistema di accesso richiederà ulteriori investimenti organizzativi e gestionali. Lo scrive la Nazione.
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