Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato la seconda variazione di bilancio, stanziando oltre 10 milioni di euro per il sostegno e lo sviluppo delle attività culturali sul territorio. L'intervento prevede un incremento di 9,3 milioni di euro per l'anno in corso, a cui si aggiungono 1,1 milioni per il 2027 e 655 mila euro per il 2028 come spesa corrente, insieme a ulteriori 715 mila euro nel triennio dedicati agli investimenti strutturali. I fondi puntano a rafforzare l'intera filiera del cinema e dell'audiovisivo, oltre a valorizzare i sistemi museali (a cui vanno 750 mila euro) e l'arte contemporanea (che riceve 500 mila euro fondendosi con la linea dei murales).
Tra le misure più significative rientrano i finanziamenti per lo spettacolo dal vivo, i festival e la musica, con un aumento di spesa di oltre 3 milioni di euro nel 2026. "L'arte e la cultura possono essere un veicolo di inclusione, dialogo e riabilitazione", hanno commentato il presidente della Regione, Eugenio Giani, e l'assessora alla cultura, Cristina Manetti, evidenziando lo stanziamento di 320 mila euro per il teatro sociale e in carcere, oltre ai fondi per bande e cori (210 mila euro) e per la danza (220 mila euro). L'obiettivo della giunta è quello di favorire una cultura diffusa che coinvolga non solo le grandi città, ma anche i borghi e le aree rurali.
Una parte rilevante della variazione di bilancio tocca direttamente la città di Prato, destinataria di contributi straordinari per il recupero del proprio patrimonio. Nel 2027 arriveranno 250 mila euro per il restauro della facciata dello storico Convitto Cicognini, mentre 150 mila euro complessivi saranno destinati alla Fondazione Casa Pia dei Ceppi-Palazzo Datini per la ristrutturazione del tetto. Soddisfazione è stata espressa sia dall'assessora Manetti che dal sindaco di Prato, Matteo Biffoni, il quale ha ricordato il valore storico e culturale di due istituzioni che ospitano l'Archivio di Stato e la scuola più antica della città.
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