Bastano pochi clic per prenotare una stanza in alcuni studentati privati di Firenze attraverso piattaforme come Booking.com, senza la necessità di essere iscritti all'università. Una possibilità consentita solo entro limiti precisi dal regolamento comunale, che imponeva alle strutture di comunicare entro il 31 gennaio 2026 l'eventuale periodo destinato all'attività ricettiva temporanea.
Tra gli esempi figurano Aparto Florence Manifattura, Camplus Firenze Fortezza e The Social Hub, che affiancano alle formule dedicate agli studenti la possibilità di prenotare camere per soggiorni brevi con tariffe variabili. Anche altre realtà, come Il Santo, Aparto Rifredi e CX Student Florence, promuovono principalmente alloggi per studenti, con offerte consultabili online che cambiano in base al periodo e alla disponibilità.
La presenza di queste inserzioni ha riacceso il dibattito, anche dopo le segnalazioni arrivate in Consiglio comunale, alimentando i dubbi sul rispetto delle regole. Proprio per questo il Comune ha avviato verifiche sulle strutture, mentre i comitati dei residenti chiedono controlli approfonditi per distinguere chi opera nel rispetto della normativa da chi, invece, potrebbe aggirarla. Lo scrive la Nazione.
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