Dopo la tragedia di Sesto Fiorentino l'appello di Cgil, Cisl, Uil e del presidente Giani: «La Toscana è tra le regioni più colpite»

La morte dell'operaio nel cantiere di Sesto Fiorentino ha segnato anche la manifestazione regionale dei lavoratori a Firenze, trasformando il corteo in un momento di forte denuncia sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. I sindacati hanno ricordato come la Toscana continui a registrare numeri allarmanti sugli infortuni mortali, chiedendo interventi urgenti per invertire la tendenza.

Cisl, Cgil e Uil hanno sollecitato maggiori controlli, più formazione e investimenti nella prevenzione. La segretaria della Cisl Toscana, Silvia Russo, ha evidenziato come gran parte delle aziende ispezionate presenti irregolarità, mentre il segretario della Cgil Toscana, Rossano Rossi, ha invitato a non attribuire le tragedie al destino, ma a intervenire sulle cause, dalla scarsa formazione alla carenza di misure di sicurezza. Per Paolo Fantappié (Uil) serve un deciso cambio di rotta contro la negligenza.

Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, che ha definito la tragedia «inaccettabile» e ha ribadito la necessità di rafforzare le attività di prevenzione e tutela della sicurezza nei luoghi di lavoro, coinvolgendo tutte le istituzioni. Lo scrive la Nazione. 

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies