Meno code, addio ai vecchi semafori e collegamenti diretti tra la Fi-Pi-Li, i parcheggi scambiatori della tramvia T1 e l'ospedale di Torregalli. È quanto prevede il progetto definitivo del secondo lotto per la riqualificazione del nodo viario di Ponte a Greve, presentato in Palazzo Vecchio dalle sindache di Firenze e Scandicci, Sara Funaro e Claudia Sereni, insieme al presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani. L'opera, dal valore complessivo di oltre 5 milioni e 160mila euro, sarà finanziata per la quota principale di 4,3 milioni dalla Regione e per la parte restante dal Comune di Firenze.
L'intervento è considerato strategico per l'intera area metropolitana e punta a eliminare lo storico "imbuto" di Ponte a Greve, alleggerendo la pressione del traffico anche nel borgo storico e lungo via Baccio da Montelupo. Il piano prevede la nascita di nuove rotatorie e di una bretella di collegamento tra via Baccio da Montelupo e via Pisana, oltre al potenziamento della sicurezza stradale in corrispondenza degli incroci con via di Ugnano e via della Casella.
Oltre ai benefici per la circolazione e per l'accessibilità ai trasporti pubblici, il progetto dedica grande attenzione all'ambiente e alla sostenibilità. Lungo le aree interessate dai cantieri verranno infatti piantati circa cinquanta nuovi alberi e sarà completamente rifatto l'impianto di illuminazione pubblica con soluzioni a risparmio energetico. I lavori, che completeranno le opere già avviate con il primo lotto, inizieranno nel 2027 e avranno una durata stimata di circa un anno.
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