L'analisi dell'esperto per capire come si muovono i mercati

Piccola guida pratica per tempi…. incerti!

L’attuale scenario geopolitico internazionale tiene molti risparmiatori col fiato sospeso. Di fronte a mercati azionari nervosi e notizie preoccupanti, la tentazione più comune è quella di congelare tutto sul conto corrente. Si tratta però di una falsa sicurezza: l’inflazione continua a erodere il potere d’acquisto e l'immobilismo non è mai una vera strategia.
Oggi, a differenza del passato, muoversi con prudenza è più semplice perché la liquidità è tornata a essere remunerata. Per superare questa fase di transizione in attesa di una maggiore stabilità, la regola d'oro è diversificare senza rincorrere guadagni facili.
Vediamo insieme come riorganizzare le proprie risorse attraverso tre approcci molto semplici, differenziati in base alla propria tolleranza al rischio:

I tre percorsi per il proprio portafoglio:

1) L'approccio Prudente (Obiettivo: Protezione)
Dedicato a chi non vuole rischiare nulla e cerca stabilità immediata. Oggi i titoli di Stato a breve termine e i fondi monetari offrono rendimenti interessanti con rischi minimi.
La struttura: Circa il 60% del capitale viene protetto in strumenti monetari e scadenze brevi. Il resto viene distribuito in piccole quote su obbligazioni societarie sicure (cd. Corporate) e una piccolissima percentuale di azioni globali per non perdere del tutto il treno della crescita.

2) L'approccio Bilanciato (Obiettivo: Equilibrio)
Adatto a chi cerca di difendersi dall'inflazione accettando qualche piccola e calcolata oscillazione nel medio periodo.
La struttura: La base sicura (liquidità e scadenze medio-brevi) copre poco meno della metà del portafoglio (circa 40-45%). La parte restante investe in obbligazioni aziendali e in un mix azionario diviso tra la spinta tecnologica dei mercati americani e la solidità dei settori più tradizionali (e protettivi) europei.

3)L'approccio Dinamico (Obiettivo: Crescita)
Pensato per chi guarda lontano e sa che le fasi di forte incertezza internazionale possono trasformarsi in ottime finestre d'ingresso per investire a prezzi scontati.
La struttura: La liquidità di sicurezza si riduce al minimo (10%). Il motore principale diventa il mercato azionario (oltre il 50%), focalizzato sui leader dell'innovazione e del digitale negli Stati Uniti, ma ben bilanciato da quote in Europa e mercati emergenti. A fare da scudo contro le crisi geopolitiche ci pensano l'oro e le obbligazioni di massima qualità.

Il mio consiglio è che prima di spostare anche solo un euro, fate un bilancio delle vostre scadenze personali. I soldi che potrebbero servirvi nei prossimi 18 mesi devono restare blindati in strumenti sicuri a breve termine. Sui mercati va posizionata solo quella parte di patrimonio che potete permettervi di non toccare per un bel po' di tempo.

Buon fine settimana!

Questa “bussola” non indica una strada obbligata, ma offre alcuni spunti puramente di riflessione e non costituisce consulenza finanziaria professionale di
Roberto di Giovine Private Banker - IW Private Investments - Gruppo Intesa Sanpaolo.
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