Sciopero regionale della manifattura a Firenze. Giani rilancia con una cabina di regia sull'Agenda del lavoro 2030, mentre cresce la preoccupazione per il futuro del comparto moda

Migliaia di lavoratori hanno partecipato a Firenze al primo sciopero regionale dell'industria e della manifattura, promosso da Cgil, Cisl e Uil per chiedere interventi concreti a sostegno del sistema produttivo toscano. Il corteo ha attraversato il centro cittadino fino alla Prefettura, con la presenza dei segretari regionali dei sindacati, dei rappresentanti nazionali di Fiom e Fim e di numerosi amministratori locali, tra cui la sindaca di Firenze Sara Funaro.

Al centro della protesta il timore di una progressiva deindustrializzazione, in particolare nel settore della moda, tra calo degli ordini, crisi aziendali e rischio di delocalizzazioni. I lavoratori hanno chiesto una maggiore attenzione da parte delle istituzioni e politiche industriali capaci di rilanciare il comparto. Intanto è stato annunciato un incontro al Ministero delle Imprese sul distretto della moda e, a fine mese, un confronto con Gucci per discutere le prospettive produttive sul territorio.

Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha risposto rilanciando la proposta di una cabina di regia dell'Agenda del lavoro 2030, da convocare entro dieci giorni, con l'obiettivo di affrontare le vertenze aperte e definire strategie condivise per sostenere occupazione, imprese e competitività del sistema manifatturiero toscano. Lo scrive la Nazione. 

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