Gli ex lavoratori celebrano l'anniversario della vertenza con concerti e iniziative. Intanto il piano di rilancio prevede la ricostruzione della fabbrica, contestata dal Collettivo

A cinque anni dalla mail con cui venne annunciata la chiusura dello stabilimento ex Gkn di Campi Bisenzio, la mobilitazione degli operai non si è fermata. In questi anni il Collettivo di Fabbrica ha organizzato presìdi, cortei, scioperi della fame e numerose iniziative, trasformando la vertenza in un simbolo nazionale delle battaglie per il lavoro e la reindustrializzazione. Molti ex dipendenti hanno trovato una nuova occupazione, ma attendono ancora il pagamento degli stipendi e dei contributi arretrati.

Intanto il futuro dell'area resta incerto. Idea Group, società che sostiene il piano di concordato approvato dal Tribunale fallimentare, ha annunciato l'intenzione di demolire l'attuale stabilimento per ricostruirlo. Una prospettiva contestata dal Collettivo di Fabbrica, che parla di un'operazione speculativa e punta il dito anche contro le istituzioni, accusate di non aver tutelato l'interesse pubblico dell'area.

Per ricordare il quinto anniversario della vertenza è in programma un fine settimana di iniziative tra la fabbrica e Villa Montalvo, con concerti, un corteo, una tendata e un'assemblea pubblica. Per l'occasione l'artista Laika 1954 ha inoltre proiettato un'opera simbolica sullo stabilimento e su alcuni monumenti di Firenze, dedicata ai temi del lavoro, della solidarietà e dei diritti. Lo scrive il Corriere Fiorentino. 

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