Il prezioso reperto etrusco del Museo Archeologico Nazionale di Firenze sarà esposto fino a ottobre nel comune dove fu ritrovato nel 1882

Uno dei reperti più importanti del Museo Archeologico Nazionale di Firenze lascia temporaneamente il capoluogo per tornare nel luogo del suo ritrovamento. Il celebre Piombo di Magliano, un disco in piombo inciso con una delle più lunghe iscrizioni in lingua etrusca, sarà esposto da oggi fino all'11 ottobre nella mostra Il Piombo di Magliano. Nel labirinto della lingua etrusca, allestita nel comune grossetano dove fu scoperto nel 1882.

L'iniziativa, nata dalla collaborazione tra il Museo Archeologico Nazionale di Firenze e il Comune di Magliano in Toscana, permette alla comunità locale di riabbracciare uno dei simboli più significativi della propria storia. Databile alla metà del V secolo a.C., il reperto rappresenta una testimonianza fondamentale della cultura e della religione etrusca ed è la quinta iscrizione etrusca più lunga conosciuta.

Per il direttore del museo, Daniele Federico Maras, il progetto conferma il ruolo del Museo Archeologico come punto di riferimento per il territorio, valorizzando il patrimonio storico e riportando, seppur temporaneamente, uno dei suoi capolavori nel luogo da cui ebbe origine la sua storia.

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies