Paratici accelera tra acquisti e cessioni: confermati Kean e Fagioli come pilastri del progetto, mentre il caso Gosens apre il fronte delle uscite. Nel mirino restano gli esterni offensivi richiesti da Fabio Grosso

La Fiorentina continua a essere tra le società più attive di questo mercato estivo. Dopo appena dieci giorni dall'apertura ufficiale della sessione, il club viola ha già investito cifre importanti per dare forma alla squadra che Fabio Grosso guiderà nella prossima stagione. Gli arrivi di Viery, Dragusin e Arthur Atta, ai quali si aggiungono gli investimenti già programmati per Fabbian e Brescianini, testimoniano la volontà della società di aprire un nuovo ciclo e costruire una formazione competitiva sia nell'immediato che nel lungo periodo.

L'entusiasmo attorno alla squadra cresce giorno dopo giorno. La strategia del direttore sportivo Fabio Paratici è chiara: rafforzare l'organico senza rinunciare ai giocatori considerati fondamentali. In questo senso, le parole di Fabio Grosso durante la sua presentazione hanno confermato la centralità di Moise Kean e Nicolò Fagioli nel progetto tecnico. Salvo colpi di scena, nessuno dei due verrà sacrificato per finanziare il mercato. Tra pochi giorni, inoltre, scadrà la clausola rescissoria da 62 milioni di euro inserita nel contratto di Kean e, una volta terminata questa finestra, sarà la Fiorentina a decidere il futuro del proprio attaccante.

Se difesa e centrocampo sono stati i primi reparti rinforzati, adesso le attenzioni si spostano sugli esterni offensivi, elementi fondamentali per il 4-3-3 di Grosso. La dirigenza è al lavoro per regalare al tecnico almeno tre nuovi interpreti capaci di garantire qualità, velocità e imprevedibilità. Tra i nomi che continuano a circolare ci sono quelli di Manor Solomon, per il quale i contatti con il Tottenham potrebbero riaprirsi a condizioni più favorevoli, Koleosho, Bakayoko, Lang e Volpato. La sensazione è che il mercato offensivo della Fiorentina sia soltanto all'inizio.

Parallelamente, però, il club deve affrontare anche il capitolo delle uscite. Il caso più delicato riguarda Robin Gosens. Il difensore tedesco, nonostante abbia manifestato più volte il desiderio di restare a Firenze, è stato escluso dal nuovo progetto tecnico. Alla base della scelta ci sono valutazioni legate all'età della rosa, alla condizione fisica del giocatore e soprattutto alle esigenze tattiche del nuovo allenatore, che con la difesa a quattro ritiene più adatti altri profili.

La situazione si è ulteriormente complicata quando Gosens si è presentato al Viola Park in anticipo rispetto alla convocazione della squadra, episodio che ha portato la società a prendere una posizione definitiva. Il giocatore non ha preso parte ai test atletici con il resto del gruppo e ora il suo futuro appare sempre più lontano da Firenze.

Sul mercato si sono già mossi alcuni club, tra cui lo Schalke 04, ma la trattativa non si preannuncia semplice. Gosens sarebbe disposto anche a ridurre il proprio ingaggio pur di restare in viola, mentre appare meno convinto dell'ipotesi di un ritorno in Germania.

Nel frattempo proseguono le valutazioni anche sugli altri possibili partenti. Il Parma continua a seguire Fazzini, mentre restano da monitorare le posizioni di Dodò, Gudmundsson e Comuzzo, tutti osservati da diverse società. Le convocazioni per il ritiro offriranno indicazioni importanti sui giocatori destinati a far parte del nuovo progetto tecnico e su quelli che, invece, lasceranno Firenze.

Il mercato viola, dunque, è tutt'altro che concluso. Dopo una prima fase caratterizzata da investimenti importanti, la Fiorentina è pronta a entrare nella parte decisiva della sessione estiva, con l'obiettivo di completare una rosa capace di competere ai massimi livelli e di aprire un nuovo ciclo sotto la guida di Fabio Grosso.

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