La cantante israeliana Noa ha replicato alle critiche rivolte al festival Re-Imagine Peace dall'associazione "11 agosto". «Le critiche ricevute sono molto tristi», ha dichiarato, ricordando il suo impegno contro la guerra: «Il mio cuore è spezzato ogni giorno, ma continuo a lavorare per la pace. Lavorate con noi, non contro di noi, per cambiare la situazione». Noa ha inoltre ribadito la propria contrarietà al governo di Benjamin Netanyahu, sostenendo che il dialogo resta l'unica strada per superare odio e violenza.
Sulla vicenda è intervenuto anche il vicepresidente del Consiglio comunale di Firenze, Alessandro Draghi, che ha criticato duramente le posizioni dell'associazione "11 agosto", mentre la sindaca Sara Funaro ha definito il festival un'importante occasione di confronto «con visioni e pensieri diversi».
Tra i protagonisti della giornata anche gli attivisti Aziz Abu Sarah e Maoz Inon, che hanno condiviso le loro esperienze personali e rilanciato il valore del dialogo. «Prevenire le guerre è la soluzione e il diritto internazionale deve valere per tutti», ha affermato Inon. Abu Sarah ha aggiunto: «Il dialogo pacifico è l'unica soluzione, ma bisogna costruirlo prima dei conflitti». Il festival si concluderà oggi con il concerto finale alle Cascine, alla presenza, tra gli altri, del cardinale Pierbattista Pizzaballa e dell'attore Neri Marcorè. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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