Dopo la morte sul lavoro dell'operaio di 48 anni deceduto in un cantiere di Sesto Fiorentino (Firenze) mentre era impegnato nelle lavorazioni di pavimentazione di un capannone industriale, Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil di Firenze proclamano uno sciopero provinciale dell'intero settore delle costruzioni per martedì 14 luglio, da effettuarsi nell'ultima ora di ogni turno di lavoro.
La mobilitazione, si spiega in una nota, vuole essere un momento di cordoglio e, allo stesso tempo, una risposta forte all'ennesima tragedia che colpisce il mondo del lavoro. Le tre organizzazioni sindacali esprimono la loro vicinanza alla famiglia del lavoratore scomparso e ribadiscono che non è più accettabile continuare ad assistere a una sequenza di infortuni gravi e mortali nei cantieri. "Ogni giorno si continua a morire sul lavoro. Non possiamo considerare queste tragedie una fatalità. La sicurezza non è un costo e la vita delle lavoratrici e dei lavoratori non è negoziabile. Per questo è necessaria una mobilitazione dell'intero settore affinché salute e sicurezza tornino ad essere una priorità assoluta", spiegano Luca Vomero (segretario generale Feneal Uil Toscana Coord.Firenze), Stefano Tesi (segretario generale di Filca Cisl Firenze) e Giulia Bartoli (segretaria generale Fillea Cgil Firenze). "Non si può continuare a sacrificare la vita delle persone - aggiungono - in nome del profitto, della riduzione dei costi o della rincorsa ai tempi di consegna. Ogni morte sul lavoro rappresenta una sconfitta per tutto il Paese e impone un'assunzione di responsabilità da parte di imprese, committenti e istituzioni".
La mobilitazione, si spiega in una nota, vuole essere un momento di cordoglio e, allo stesso tempo, una risposta forte all'ennesima tragedia che colpisce il mondo del lavoro. Le tre organizzazioni sindacali esprimono la loro vicinanza alla famiglia del lavoratore scomparso e ribadiscono che non è più accettabile continuare ad assistere a una sequenza di infortuni gravi e mortali nei cantieri. "Ogni giorno si continua a morire sul lavoro. Non possiamo considerare queste tragedie una fatalità. La sicurezza non è un costo e la vita delle lavoratrici e dei lavoratori non è negoziabile. Per questo è necessaria una mobilitazione dell'intero settore affinché salute e sicurezza tornino ad essere una priorità assoluta", spiegano Luca Vomero (segretario generale Feneal Uil Toscana Coord.Firenze), Stefano Tesi (segretario generale di Filca Cisl Firenze) e Giulia Bartoli (segretaria generale Fillea Cgil Firenze). "Non si può continuare a sacrificare la vita delle persone - aggiungono - in nome del profitto, della riduzione dei costi o della rincorsa ai tempi di consegna. Ogni morte sul lavoro rappresenta una sconfitta per tutto il Paese e impone un'assunzione di responsabilità da parte di imprese, committenti e istituzioni".
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