Nel buio della sala correvano voci incontrollate, si diceva che al casello di Firenze Sud ci fosse Messi in attesa per firmare con la Fiorentina, con già pronto un aereo privato che sarebbe ri-decollato alla volta dell’America nella discesona dell’Impruneta. Messi che stava aspettando perché Haaland era a vogare sull’Arno per smaltire la delusione dell’eliminazione del Mondiale, e prima c’era da far firmare lui.
Il clima a Firenze è più o meno questo. Ormai vale tutto, perché Paratici è sempre più in versione ‘cavaliere nero’, e a lui si sa, ‘nun je devi …’. E infatti non passa giorno che il neo ds viola non ci sorprenda, chiudendo per Tizio, Caio e Sempronio, che tra l’altro sono pure buoni se non ottimi giocatori. E dunque, dopo Viery ecco Dragusin, seguito da Atta e Jimenez. E menomale che c’era da rientrare, che la multa, il fair play, la Uefa, ‘ma mi faccia il piacere’. Vale tutto, sì. A proposito, ‘dai Fabio, compra qualcuno cavolo, sarà dieci ore che non compri nessuno, orsù’.
E infatti oggi tocca a Oso, che se avesse avuto anche un ‘h’ davanti al soprannome sarebbe stato perfetto per noi fiorentini: ‘s’è preso hoso?’ (con la c che aspirata diventa h, per i forestieri col viola nel cuore che magari non la capiscono). Il ponte Nencioni? A Paratici non serve, lui attraversa l’Arno camminando sulle acque, moltiplica i pani, i pesci e i soldi che Giuseppe Commisso ha deciso di spendere. Il passo successivo è provare a moltiplicare i trofei che la Fiorentina ha in bacheca. Che poi, ne basterebbe uno, intanto.
La signorina Pilar Fogliati stia attenta, perché gli innamoramenti per il compagno Fabio sono in dilagante aumento. Quest’uomo, che era arrivato prendendo Fabbian, Brescianini, Harrison, Rugani e Solomon, facendo pensare a più di qualcuno che…che… ‘ma che ci sei o tu ci fai?’, in pochi giorni di mercato ha riacceso i sogni di una piazza intera. I simpaticoni dicono che tutto sia nato nel vertice in Usa tra Paratici e Commisso Jr, col ds che pare aver detto al patron viola: ‘Presidente, Oso?’, ‘Ok’. E allora Paratici ha iniziato a osare. E adesso occhio a Oulai, Koleosho, Thorstvedt, in attesa che finisca il Mondiale. Eh, ‘Presidente, il cane?’ – ‘Ok’. Ed ecco spiegato come nacque il blitz per Harry Kane.
Oh, si scherza eh. Ma mica tanto, visto l’andazzo. E non nascondetevi, non fermatevi: ‘sogniamo, è troppo tempo che non lo facciamo’.
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