C’è una forte impronta fiorentina e toscana nella governance dell'Associazione Nazionale Case della Memoria, che ha appena rinnovato i suoi vertici per il quadriennio 2026-2030. Nonostante l'associazione abbia ormai raggiunto una piena dimensione nazionale, la cabina di regia e le radici storiche rimangono saldamente ancorate nel territorio della nostra area metropolitana.
Adriano Rigoli è stato confermato presidente, affiancato ancora una volta da Marco Capaccioli nel ruolo di vicepresidente. A completare l'asse operativo locale è la nomina a segretario di Sergio La Porta, espressione del Laboratorio per Affresco 'Elena e Leonetto Tintori' di Prato.
Anche se l'organismo è oggi rappresentativo dei territori di tutta Italia – con progetti specifici appena avviati in Piemonte e Sicilia – la gestione strategica della rete, nata proprio in Toscana, mantiene il suo baricentro tra Firenze e i comuni limitrofi.
Per Firenze e la sua provincia, la conferma del direttivo rappresenta una garanzia per la valorizzazione di un patrimonio culturale immenso. La rete delle "Case della Memoria" nell'area fiorentina custodisce infatti le dimore di giganti della storia e della cultura mondiale:
Nel centro storico di Firenze: Spiccano la Casa di Dante Alighieri, Casa Buonarroti (legata al genio di Michelangelo) e il Museo di Casa Martelli.
Nell'area metropolitana e provincia: Spiccano la Villa di Enrico Caruso a Lastra a Signa, la Casa di Giovanni Boccaccio a Certaldo (che ospita anche l'archivio storico dell'associazione) e le stanze dedicate a Indro Montanelli a Fucecchio.
Il nuovo consiglio è già al lavoro sui prossimi eventi che vedranno i musei fiorentini in prima linea. Il più importante è già fissato in calendario: gli International House Museums Days (Ihmd), in programma il 3 e 4 aprile 2027, un'iniziativa internazionale che per due giorni accenderà i riflettori globali anche sulle case museo di Firenze e dintorni, attirando visitatori e appassionati da tutto il mondo.
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