Le alte temperature accelerano la maturazione dell'uva e riducono la produzione di latte. Preoccupazione anche per olio, frutta e miele

L'ondata di caldo sta mettendo in difficoltà anche l'agricoltura toscana. Le temperature record stanno modificando i cicli produttivi di numerose colture, con effetti evidenti soprattutto sulla vite: la vendemmia potrebbe iniziare con oltre due settimane di anticipo, già dalla fine di agosto per alcune varietà di Sangiovese. Un'accelerazione che aumenta il contenuto di zuccheri negli acini, ma non garantisce una qualità superiore del vino e potrebbe tradursi in rese inferiori e gradazioni alcoliche più elevate.

Secondo Confcooperative e Coldiretti, il cambiamento climatico sta rivoluzionando il calendario agricolo. Gli inverni più miti anticipano la ripresa vegetativa delle piante, mentre il caldo intenso favorisce una maturazione più rapida e acini con bucce più spesse, influenzando le caratteristiche del vino. A resistere meglio sono i vigneti più vecchi, con radici profonde, e quelli situati vicino ai corsi d'acqua o in aree meno esposte al sole.

Le conseguenze si estendono anche agli allevamenti, dove lo stress termico può ridurre fino al 20% la produzione di latte, aggravando i costi già elevati per energia e mangimi. Sotto osservazione anche le produzioni di olio, frutta e miele, sempre più vulnerabili agli effetti delle ondate di calore che stanno interessando la Toscana. Lo scrive la Nazione. 

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