È morto a 93 anni nella sua villa di Fiesole Paolo Fresco, ex presidente della Fiat e manager di fama internazionale. Dopo una lunga carriera ai vertici della General Electric e del gruppo automobilistico guidato da Gianni Agnelli, aveva scelto di vivere in Toscana, dove si era distinto anche per il suo impegno a favore della ricerca, della cultura e della solidarietà.
Tra i risultati più significativi della sua carriera figura l'acquisizione del Nuovo Pignone da parte di General Electric, operazione che contribuì a trasformare l'azienda fiorentina in un punto di riferimento mondiale nel settore dell'energia. «Con la sua scomparsa la Toscana perde un protagonista dell'industria italiana e internazionale», ha dichiarato il presidente della Regione Eugenio Giani, ricordandone il contributo allo sviluppo del territorio.
Nel 2016 Firenze gli aveva conferito le Chiavi della Città per il suo impegno civile e filantropico. Attraverso la Fondazione Paolo Fresco e il Fresco Parkinson Institute, sostenne la ricerca contro il Parkinson e la nascita di Casa Parkinson. «È stato un punto di riferimento per la città e un esempio di collaborazione tra pubblico e privato», ha ricordato la sindaca Sara Funaro. Numerosi anche i suoi incarichi e il sostegno a istituzioni culturali come il Maggio Musicale Fiorentino, la Scuola di Musica di Fiesole e Palazzo Strozzi. Lo scrive la Nazione.
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