'Dietro la retorica dell'innovazione un modello di lavoro povero'

"Dietro la retorica dell'innovazione si nasconde troppo spesso un modello di lavoro povero, precario e pericoloso. I rider pagano sulla propria pelle l'assenza di regole, di tutele adeguate e di una politica nazionale capace di contrastare il potere delle grandi piattaforme. Per questo domani sarò alla manifestazione promossa dalla Cgil e alla pedalata in programma dalle 17 con partenza da via Cavour". È quanto afferma l'assessore al lavoro del Comune di Firenze Dario Danti, alla vigilia dello sciopero dei rider. Il Comune di Firenze ha convocato perl a prossima settimana un tavolo con le organizzazioni sindacali e le piattaforme.
    
Danti, in una nota, osserva che l'algoritmo "non può diventare un caporale digitale. Tempi imposti, valutazioni automatiche e sistemi di assegnazione delle consegne finiscono per scaricare ogni rischio sul lavoratore, anche durante le ondate di calore o in condizioni meteorologiche difficili. Non è modernità: è sfruttamento organizzato attraverso una piattaforma. C'è poi una questione gravissima di sicurezza personale. Sono state denunciate consegne verso luoghi isolati o chiamate anomale trasformatesi in aggressioni, rapine e vere e proprie imboscate. A questo si sommano i pericoli sulla strada, aggravati dalla pressione a rispettare tempi spesso incompatibili con una guida prudente. Nessuno dovrebbe mettere a rischio la propria incolumità per completare una consegna".

    
Secondo l'assessore al lavoro "il vero responsabile politico di questa situazione è il Governo, che continua a voltarsi dall'altra parte. È forte con chi lavora e debole con le multinazionali, non interviene sui salari, non rafforza le protezioni e lascia ferme in Parlamento le proposte di legge. Questa inerzia non è neutralità: è una scelta precisa, che favorisce chi trae profitto e abbandona chi consegna ogni giorno nelle nostre città".
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