Associazione: "Il Tar accoglie l'istanza cautelare"

"Dopo 45 giorni di chiusura, la Limonaia si prepara a ripartire. Il Tribunale amministrativo regionale della Toscana ha accolto l'istanza cautelare in via di urgenza presentata con il ricorso patrocinato dallo studio legale del prof. Niccolò Pecchioli contro i provvedimenti del Comune di Firenze che avevano vietato la prosecuzione dell'attività e disposto il rilascio dei locali entro il 15 luglio". E' quanto annunciato, in una nota, dall'Associazione culturale La Limonaia.
"Il divieto di prosecuzione dell'attività e la richiesta di rilascio, che avrebbe comportato l'uscita della Limonaia dalla struttura, sono stati sospesi a seguito del provvedimento cautelare del Tar, in attesa dei successivi passaggi del giudizio", prosegue la nota. "Non si trattava soltanto di fermare gli eventi", ha dichiarato Vincenzo Iannone, presidente dell'associazione che gestisce la Limonaia. "Attraverso le comunicazioni ufficiali ricevute ci era stato chiesto di lasciare la struttura, con conseguenze gravissime per il futuro della Limonaia, per i lavoratori e per le tante associazioni che da anni scelgono questi spazi per realizzare le proprie attività. Il Tar ha riconosciuto l'urgenza e la gravità della situazione, restituendoci la possibilità concreta di ripartire".
"Sono stati 45 giorni di inferno", ha affermato Iannone. "Avevamo investito per aprire la stagione, montato le strutture, programmato gli eventi e dato rassicurazioni ai lavoratori. Da un giorno all'altro tutto si è fermato, senza possibilità di lavorare e senza alcun incasso". Lo stop ha provocato la cancellazione, il rinvio o lo spostamento di numerosi appuntamenti tra spettacoli, concerti, danza, iniziative culturali ed eventi organizzati da associazioni e realtà del territorio. "Ora cercheremo di recuperare il maggior numero possibile di appuntamenti e di costruire nuovi eventi nelle settimane ancora disponibili", ha concluso Iannone evidenziando che: "Una parte della stagione è ormai perduta, ma faremo tutto il possibile per riportare alla Limonaia pubblico, artisti, compagnie e associazioni".
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