Mazzetti: 'La priorità non sono le nuove dighe, ma recuperare quello che oggi si perde'

Soddisfatti i parlamentari e i consiglieri regionali di Forza Italia, per i 300 milioni stanziati dal Mit "per chiudere il gap infrastrutturale della regione Toscana e per avere finalmente una pianificazione organica del sistema idrico di sistema".
    
"Sono ben 62 gli interventi sulle infrastrutture idriche programmati dal Ministero dei Trasporti in Toscana, per un costo complessivo di oltre 513 milioni di euro. Di questi, 366,9 milioni sono già programmati e 299,7 milioni risultano effettivamente finanziati", ha spiegato la deputata di Forza Italia e responsabile nazionale dipartimento lavori pubblici del partito, Erica Mazzetti.

   
"Il Governo punta a garantire la sicurezza idrica della Toscana partendo dall'efficienza delle reti - aggiunge Mazzetti -. La priorità non sono solo le nuove dighe, ma recuperare l'acqua che oggi si perde a causa di reti vecchie e poco monitorate. È fondamentale". Il progetto "più rilevante riguarda il cuore produttivo della regione: 91,2 milioni di euro per la riduzione delle perdite nelle reti dell'area metropolitana Firenze-Prato-Pistoia, gestito da Publiaqua. Di questi, 50 milioni sono già finanziati".

    
Il quadro degli interventi programmati e finanziati dal Mit per la Toscana "è certamente positivo" sottolinea anche la deputata e segretario provinciale Forza Italia Livorno, Chiara Tenerini: "Quasi 300 milioni di euro già finanziati per potenziare acquedotti, ridurre le perdite e migliorare la sicurezza dell'approvvigionamento idrico. Per la provincia di Livorno sono previsti interventi importanti. All'Isola d'Elba vengono destinate risorse per rafforzare l'autonomia e la continuità dell'approvvigionamento idrico, un tema decisivo soprattutto nei mesi estivi".

    
Di "risposta concreta ai territori" parla il capogruppo capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella, segretario regionale del partito. "L'obiettivo è di mitigare gli effetti della siccità e assicurare una gestione efficiente delle risorse idriche. Si tratta di interventi che vanno a chiudere il gap infrastrutturale nel sistema idrico toscano, combattendo le perdite, costruendo nuovi invasi e digitalizzando le reti". 
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