Il Sunia Firenze accoglie la disponibilità di Airbnb a un tavolo di confronto con il Comune, ma ribadisce che gli affitti brevi hanno contribuito ad aggravare la crisi abitativa. Il segretario generale Fabio Seggiani sostiene che molti proprietari abbiano preferito trasformare gli immobili in locazioni turistiche alla scadenza dei contratti tradizionali, riducendo l'offerta di case per residenti e favorendo l'aumento dei canoni, soprattutto nelle zone servite dalla tramvia.
Seggiani respinge anche la ricostruzione di Airbnb secondo cui la piattaforma non sarebbe responsabile dell'emergenza abitativa. Pur riconoscendo che le cause sono molteplici, definisce gli affitti brevi un "moltiplicatore" del problema e difende lo studio del professor Filippo Celata, ritenendolo più affidabile dei soli dati del Codice identificativo nazionale (Cin). Per il Sunia, gli affitti turistici non vanno eliminati, ma regolamentati.
Tra le proposte avanzate dal sindacato ci sono forti agevolazioni fiscali per i proprietari che scelgono i contratti di locazione a lungo termine, una mappatura degli oltre 26 mila appartamenti sfitti e misure rivolte alla cosiddetta "fascia grigia", con Isee fino a 25 mila euro, per rendere nuovamente accessibile il mercato della casa a lavoratori e studenti. Lo scrive la Nazione.
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