Cgil, Cisl e Uil commentano il rapporto Irpet presentato oggi

 "Il rapporto Irpet ci dice una cosa molto chiara: la Toscana ha retto, ma la tenuta non basta. Se vogliamo tornare a crescere serve una scelta strategica: rimettere la manifattura al centro delle politiche di sviluppo regionale". Lo ha detto la segretaria generale della Cisl Toscana Silvia Russo, intervenendo oggi alla presentazione del rapporto Irpet sull'industria toscana.

"Non c'è una Toscana forte senza un'industria forte", ha aggiunto Russo, chiedendo un confronto permanente con istituzioni e parti sociali per una strategia di reindustrializzazione.

    
Per il segretario generale della Cgil Toscana Rossano Rossi i contenuti del rapporto "confermano le ragioni dello sciopero unitario dell'industria del 9 luglio, e cioè un problema salariale e di qualità complessiva dell'occupazione nella nostra Regione", in un quadro di "mancato sviluppo e mancata riqualificazione" dei settori manifatturieri e di investimenti privati "inadeguati" anche "a fronte di significativi profitti realizzati e aiuti pubblici ricevuti".

    
La segretaria confederale della Uil Toscana Ilaria Landi ha definito il quadro emerso "una profonda crisi trasversale nel manifatturiero e, a caduta, nei servizi", di cui lo sciopero del 9 luglio è stata testimonianza, sottolineando la carenza di investimenti tecnologici legata alla piccola dimensione delle imprese toscane e la difficoltà del sistema produttivo a fare rete con i centri universitari regionali. La richiesta è "l'apertura immediata di un tavolo di confronto regionale", ha detto, per un piano d'azione "chiaro, strutturato e adeguatamente finanziato".
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